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Le ricette con la curcuma

Le ricette con la curcuma: storia e curiosità

Ricca di proprietà e dal grande sapore, la curcuma è l’ingrediente più ricercato nella cucina contemporanea. Ecco la sua storia e le curiosità che la rendono la radice più apprezzata non solo dai grandi chef!

Della stessa famiglia dello zenzero e del cardamomo, la curcuma è la radice arancione più famosa del mondo. Coltivata in India, primo produttore mondiale, in Cina, in Indonesia, in Costa Rica e persino alle Hawaii, la curcuma viene anche chiamata Zafferano delle Indie o Zafferano Giallo anche se per sapore e odore, non ricorda affatto lo zafferano del celebre risotto.

Storia della curcuma: la spezia sacra

Già usata dagli indiani 4000 anni fa, la curcuma è una tra le spezie orientali più importanti. In antichità veniva usata nei rituali religiosi grazie alla sua colorazione giallo intenso che ricordava i raggi del sole. Proprio per questo, la curcuma veniva usata per dare colore alle stoffe dei monaci buddisti, ai cosmetici e, naturalmente, al curry. Nei tempi antichi, i popoli orientali che coltivavano la curcuma, credevano che questa radice avesse proprietà medicinali in grado di curare tutto il corpo, ma soprattutto pensavano fosse un valido sostegno per la memoria.

La curcuma fu poi importata in Europa dagli Arabi che, circa 2000 anni fa, intrapresero il loro fortunatissimo commercio delle spezie. Kurkum era il nome antico della curcuma che, letteralmente, significava in arabo zafferano pur essendo molto diversa e ben più economica.

Curiosità

curcuma

Al mondo esistono circa 40 specie di curcuma e di tutte quante si usa solamente il rizoma. La curcuma cresce bene con il clima tropicale, i suoi fiori sono di colore giallo chiaro o rosa e la pianta può arrivare ad una altezza di circa mezzo metro. Grazie alle sue numerose proprietà, nella medicina ayurvedica, la curcuma è considerata come una vera e propria medicina!  La curcuma è una delle spezie principali del masala indiano, il tipico curry orientale. Grazie alla sua colorazione intensa, la curcuma è ancora oggi un naturale colorante alimentare e dell’industria tessile.

Proprietà della curcuma

I benefici della curcuma sono molti e bisognerebbe assumerne almeno un cucchiaino ogni giorno. Se messa nelle tisane, la curcuma è un ottimo digestivo naturale, aiuta ad alleviare i sintomi influenzali e si prende cura della linea.

Le caratteristiche della curcuma

la curcuma

- Aspetto: la curcuma si presenta in forma di radice molto simile allo zenzero all’esterno, ma di colore arancione acceso all’interno. Potrete trovare la curcuma anche in forma di polvere essiccata e macinata, di colore giallo brillante.

- Odore: il profumo della curcuma è molto aromatico e simile allo zenzero, ma con una leggera nota acre.

- Sapore: la curcuma è leggermente piccante. Il suo sapore è aromatico, terroso e contiene sfumature agrumate e lievi note amare.

- Abbinamenti in cucina: abbinate la curcuma con carne e verdure. È perfetta con le patate e con le lenticchie, naturalmente indicata nei piatti a base di curry, riso e frittate.

- Conservazione: la radice della curcuma deve essere conservata in frigorifero e il suo deperimento è molto veloce per questo è consigliabile acquistarne poca per volta perché tende a perdere velocemente il suo profumo. La curcuma in polvere deve essere conservata in un barattolo ermetico di vetro e custodita in un luogo buio e asciutto.

La curcuma in cucina

Nella cucina etnica, la curcuma viene usata per preparare il famoso riso pilaf cotto al forno con la cipolla e i chiodi di garofano o per accompagnare il riso bianco con latte di cocco e lemon grass nella tipica ricetta di Bali.

La lunga cottura, attenua leggermente il sapore della curcuma, ma ne esalta il colore, per questo è sempre meglio aggiungerla alle ricette verso la fine della cottura. Perfetta con il pollo, la curcuma è ideale anche per aromatizzare l’olio per marinare la carne prima della grigliata. Come si prepara? Semplice! Mettete due cucchiai di curcuma in polvere dentro 1 lt di olio extravergine di oliva e lasciate riposare per circa una settimana. Filtrate l’olio e usatelo per condire le vostre insalate o per cucinare piatti a base di pollo.

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