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Come disossare il coniglio

Ecco tutti i trucchi per disossare il coniglio alla perfezione!

Tra le tecniche che non possono proprio mancare nel bagaglio di un aspirante chef c’è sicuramente quella di saper disossare il coniglio. Si tratta di un’operazione piuttosto complessa che, però, può diventare molto più semplice con i giusti accorgimenti. Una volta appresa questa tecnica, potrete sbizzarrirvi con le più svariate ricette e tanti secondi piatti a base della prelibata carne di coniglio.

Ecco allora come disossare il coniglio.
Come ogni tecnica di cucina che si rispetti, per prima cosa è importante scegliere con cura gli strumenti. Per disossare il coniglio servono, innanzitutto, un coltello da disosso e un piano di lavoro sufficientemente ampio e comodo sul quale appoggiarsi durante le operazioni. Nel caso del coniglio poi, la procedura deve cominciare dal petto e non dalla schiena, come invece avviene per il pollo. Tra gli accorgimenti preliminari c’è la marinatura in acqua e aceto: un’ora a bagno, infatti, può essere sufficiente a limitare l’odore e il sapore di selvatico del coniglio.

Per cominciare, prendete il vostro coniglio e praticate un’incisione sulla cassa toracica all’altezza dello sterno, iniziando a staccare la carne con l’aiuto della punta del coltello seguendo la linea tracciata dalle costole. Separate via via la carne dalle ossa evitando di bucarla, che è uno degli errori più comuni quando si disossano conigli o polli.

Dopodiché, passate alla parte inferiore del coniglio, all’altezza dell’area lombare dove sono presenti molti più ossicini. Fate un taglio anche qui, ma più profondo sfilando una ad una le vertebre sia del lato sinistro che di quello destro, fino a liberare l’intera spina dorsale del coniglio. A questo punto potrete sfilare tutta la carcassa composta dalla cassa toracica e dalla spina dorsale.

Passate quindi alle zampe posteriori. Incidete all’altezza delle anche dove si innestano le ossa delle cosce, tagliando per tutta la lunghezza dell’osso, sia a sinistra che a destra. Esponete le ossa aiutandovi con il coltello e le mani, andando a recidere tutti i legamenti e i tendini e, solo allora, sfilate le ossa delle cosce. Per finire, liberatevi delle anche agganciandole con le dita e staccandole dalla carne.

Una volta disossato, il coniglio si presta a una gamma molto varia di ricette. Dal coniglio alla ligure, ideale da servire insieme a patate al forno o carciofi, a quello alla cacciatora, cotto nel vino rosso o, ancora, nella versione ripiena, le soluzioni sono davvero tantissime e perfette per fare un figurone con amici e parenti.

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